Ingredienti per 4 persone:
Semola bio Mulino Marino 430 gr
Acqua calda 200 ml
Sale 8 gr
Salsiccia 1 kg
Polpa di pomodoro 2 chili
Cannonau 2 bicchieri
Cipolla 1
Pecorino 100 gr
Questa settimana per la rubrica della pasta fresca ho deciso di portarvi in Gallura nel Nord Sardegna e di parlarvi dei “Chiusoni”. Sono un tipo di pasta fresca
come i gnocchetti sardi ma rimangono più tondi e hanno un rilievo in superficie completamente diverso, che si ottiene sfregando la pasta sul rovescio della grattugia. Sono fatti al 100% di semola, io ho usato quella Mulino Marino Bio con cui mi trovo benissimo e il risultato è sempre garantito. Questo tipo di pasta viene preparata, così narra la tradizione, con la pernice oppure con la purpuzza e il pecorino, sarebbe un sugo con salsiccia fresca e pecorino. Io ho optato per la seconda soluzione non avendo carne di pernice facile da reperire e perché è sempre meglio proporvi qualcosa che possiate replicare facilmente altrimenti la ricetta sarebbe fine a se stessa. Vi dico già che prima di mettermi ad impastare mi sono fatta un giro sul web per capire cosa si può trovare sui Chiusoni e ovviamente non ho trovato ricette complete pur essendo scritte su blog. Non ho intenzione di polemizzare ma sono del parere che se si decide di aprire un blog bisogna spiegare bene le ricette senza omettere volontariamente dosi e tecniche. Nessuno scrive la quantità di acqua, nessuno spiega quanto devono essere grandi i pezzetti di impasto da schiacciare, c’è chi scrive addirittura di 3/4 cm, forse volevano fare cannoni, non so! Sta di fatto che ho fatto 2 diversi tentativi in due giornate diverse per capire la dimensione dei pezzetti di impasto, poiché la pasta cresce in cottura e la dimensione deve comunque essere piccola. Detto questo ora vi spiegherò come ho preparato i Chiusoni vi eviterò di perdere tempo e voce per le maledizioni come è successo a me 🤣!! Però ricordate bene una cosa, io più che dirvi per filo e per segno il procedimento non posso fare, il risultato dipenderà solo da voi e dalla vostra manualità. E’ normale che le prime volte non esca tutto bene, solo il tempo e la dedizione vi aiuterà.
•Setacciate la semola, versate metà dell’acqua bollente già salata e mescolate bene ed energicamente. Aggiungete poco alla volta il resto dell’acqua e impastate per venti minuti.
•Fate un panetto, sigillatelo con carta da pellicola, riponeteli nel forno spento e fate riposare 30/40 minuti, risulterà liscio e omogeneo.
•Nel mentre preparate il sugo con purpuzza: spellate la salsiccia fresca e sminuzzatela. Tritate la cipolla, fatela rosolare con olio d’oliva o strutto. Versate la polpa di salsiccia fate cuocere a fiamma viva. Versate due bicchieri di cannonau, fatelo evaporare per qualche minutotenendo sempre la fiamma alta. Versate la polpa di pomodoro e fate sobollire per almeno due ore.
•Preparate il piano di lavoro che dovrà essere preferibilmente di legno. Fate dei tocchetti da 70 gr di impasto e con i palmi delle mani create dei cordoni, arrotolando l’impasto su se stesso.
•Tagliate il cordone a tocchetti di 1 cm
•Premete il tocchetto sul rovescio della grattugia e fate scivolare, il movimento è molto naturale, il gnocchetto rotolerà su se stesso chiedendosi da solo nelle estremità ecco perché si chiamano chiusoni!
•Continuate fino al termine dell’impasto. Potete far seccare la pasta oppure la dose che non dovete consumare il giorno stesso potete conservarla in freezer.
•Fate bollire l’acqua, salatela e versate i Chiusoni, impiegheranno circa 12/13 minuti. Potete anche terminare la loro cottura cuocendoli nel sugo di salsiccia in stato di ebollizione.
Una volta cotti ricopriteli con tanto pecorino a pioggia! Scoprirete tutta il gusto e l’autenticità della cucina sarda !!
Buon Appetito







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